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APOCALISSE DEL CRISTO


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LA NOSTRA VERA IMMAGINE IN EDEN

Daniele 10:2 : "In quel tempo , io Daniele, feci cordoglio per tre settimane intere. 10:3 Non mangiai nessun cibo prelibato: né carne né vino entrarono nella mia bocca e non mi unsi affatto sino alla fine delle tre settimane. 10:4 Il ventiquattresimo giorno del primo mese, mentre mi trovavo sulla sponda del gran fiume, che è il Tigri, 10:5 alzai gli occhi , guardai, ed ecco un uomo, vestito di  lino, che aveva ai fianchi una cintura d'oro di Ufaz. 10:6 Il suo corpo era come crisolito, la sua faccia splendeva come la folgore, i suoi occhi erano come fuoco fiammeggiante, le sue braccia e i suoi piedi erano come il rame splendente e il suono della sua voce era come il rumore d'una moltitudine. 10:7 Soltanto io , Daniele, vidi la visione; gli uomini che erano con me non la videro, ma un gran terrore piombò su di loro e fuggirono a nascondersi."

 

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NARRAZIONE AUDIO

 

Proseguendo nella lettura,  tenete a mente che la portata del ministero che il Signore ci ha commissionato è puramente quella di agire a testimonianza del vero e perfetto modello celeste affinché tutti gli uomini lo vedano , e da esso siano salvati. L'autentico modello celeste è tutto incorporato nella prole di Dio, ovvero Colui che chiamiamo Gesù Cristo nel tempo presente. Sono attento nel precisare questo tempo presente, in quanto occorre perspicacia nel riconoscere Lui secondo lo Spirito e non secondo qualche forma esteriore o identità umanamente derivata od etichetta nominale. Se avete una vera rivelazione del Cristo, comprenderete che Egli è semplicemente IL VIVENTE ; Egli può manifestare Sé stesso in ogni forma che Egli abbia scelto di essere, perché tutte le cose sono Sue e per il Suo piacere. ( Apocalisse 4:11). La buona novella dal cielo nota come "vangelo" cerca unicamente di risvegliare gli uomini dell'età presente alla realtà che essi sono stati originati da questo perfetto modello celeste e ne rimangono eternamente parte integrante come tasselli.

In questo articolo, cercheremo di decodificare in base allo Spirito l'incontro di Daniele con un uomo del Cielo e vedremo che cosa Dio stava cercando di trasmettere a noi attraverso questo incontro. Solamente per lo Spirito di Dio possiamo autenticamente capire le profondità di Dio e crescere nella consapevolezza delle illimitate benedizioni spirituali che sono a nostra disposizione. Alcune delle cose che leggerete (qui) potrebbero inizialmente suonarvi come inquietanti, perché i concetti umanamente concepiti sulla figura di Cristo , noi stessi, gli angeli, le preghiere, i digiuni, i principati e le potestà , la battaglia spirituale ecc saranno rovesciati. Il paziente scrutinio delle parole da parte dello Spirito vi illuminerà e vi chiarificherà, perché nella Sua luce noi vediamo chiaro.

A conferma della molteplice ed imperscrutabile saggezza e della coerenza della parola di Dio, molte centinaia di anni prima che   l'Apostolo Giovanni avesse questo incontro celeste con l'Alfa ed Omega, sebbene fosse isolato sull'isola di Patmos, come menzionato nel libro dell'Apocalisse, il profeta Daniele aveva già visto questo ed impresso nei suoi manoscritti. Rivelazione tradotta in lingua greca significa "l'Apocalisse di Gesù", è un libro di simboli che punta allo svelamento, manifestazione, rivelazione ecc ...dell'invisibile ed incorruttibile figura del Figlio di Dio che È dall'eternità. Non potreste assolutamente capire che Daniele ebbe la medesima rivelazione, se i vostri occhi guardassero a Gesù secondo la carne. Ogni uomo deve crescere e risvegliarsi alla realtà che Egli semplicemente È, senza alcuna genealogia che lo lega ad un parto naturale. Se tendete  ancora a raffrontarlo a qualche forma visibile od entità nominabile sulla terra, create solamente degli idoli immaginari nella vostra mente , che non possono in alcun modo donarvi la vita.

Ai tempi di Daniele, il suo paese  di nascita, Israele, che doveva essere l'epitome di perfezione e di gioia sopra tutte le nazioni della terra ,era ridotto in macerie ed i suoi abitanti dispersi fra le nazioni . Vedendo la desolazione di Israele, Daniele in modalità di intercessore cercò il Signore con preghiere e suppliche; Egli lo cercò per interrogarlo sulla fine, quando Israele sarebbe stato restaurato di nuovo nella sua terra come profetizzato dai profeti antichi ( Daniele 9). Allo stesso modo in cui i profeti dell'antichità avevano profetizzato calamità distruzioni e la dispersione di Israele tra le Nazioni, tutti loro profetizzarono sul glorioso ritorno degli Israeliti  alla Terra Promessa, per non essere mai più distrutti di nuovo .Israele come sappiamo fu brutalmente saccheggiato ed estirpato dalla terra promessa perché essi avevano fallito nell'adempimento del patto secondo la legge mosaica, ed in seguito avevano fallito anche nel non prestare attenzione ai molti profeti inviati a loro per avvertirli dei castighi imminenti.

Geremia 25:4  Il Signore vi ha pure mandato tutti i suoi servitori, i profeti; ve li ha mandati continuamente, fin dal mattino, ma voi non avete ubbidito, né avete prestato l'orecchio per ascoltare.----------------9 Ecco, io manderò a prendere tutte le nazioni del settentrione" dice il Signore, " e manderò a chiamare Nabucodonosor re di Babilonia, mio servitore, e le farò venire contro questo paese, contro i suoi abitanti e contro tutte le nazioni circostanti; li voterò allo sterminio e li abbandonerò alla desolazione, alla derisione, ad una solitudine perenne. 10 Farò cessare in mezzo a loro il grido di gioia e il grido d'esultanza, il canto dello sposo e il canto della sposa, il rumore della macina e la luce della lampada. 11 Tutto questo paese sarà ridotto in una solitudine e in una desolazione, e queste nazioni serviranno il re di Babilonia per settant'anni.

Daniele comunque, seppe dai libri dei profeti che Dio aveva promesso un glorioso finale per il Suo popolo disperso in mezzo alle nazioni ( Geremia 29:10-14). Dopo settant'anni di desolazioni e tribolazione in mezzo alle nazioni, la promessa fu che essi sarebbero stati restaurati nella loro terra, per non esserne mai più sradicati di nuovo perchè Dio aveva promesso di scrivere le sue leggi nei loro cuori e dare loro un nuovo Spirito in modo che essi non avrebbero mai e poi mai commesso ancora trasgressioni verso di Lui . ( Geremia 31 :33-37), (Ezechiele 36).

Come Daniele cercò il volto del Signore, la sua mente si è  impostata sul glorioso ritorno degli Ebrei futuri nella loro eredità. Questa sua attesa delle risposte dal Signore lo ha condotto ad una serie di visioni rivelanti degli eventi profetici concernenti la fine e la restaurazione di Israele.  Alcuni sostengono che la restaurazione di Israele fu compiuta nel tempo di Zorobabele; altri affermano che ciò si adempì quando Israele fu restaurata nella sua terra tramite l'inattesa risoluzione delle Nazioni Unite. Molti ancora oggi guardano al Medio Oriente , aspettandosi che qualcosa accadrà li',  ma si stanno sbagliando grandemente. Se avete orecchie , udite e discernete cosa lo Spirito sta dicendo, che  niente accadrà nel medio oriente, ed anche se accadesse qualcosa, non avrebbe nulla a che vedere con il raduno massivo del popolo di Dio nella loro terra gloriosa. Di generazione in generazione, mentre le persone si affacciano  per vedere segni e cartelli, un popolo entrerà sempre nella gloria inosservato dal mondo esterno .La gente dimentica le parole di Gesù: " Una generazione malvagia ed adultera cerca dei segni, ma segni non le verranno dati". Ogni uomo deve abbandonare le profezie umane ed avere gli occhi focalizzati sull'invisibile regno di Dio.

Stiamo però scoprendo che quelle antiche profezie concernenti la restaurazione di Israele, sono mere ombre di quell'eterno lavoro che Dio sta eseguendo nel suo popolo presentemente, perché ora è. Incomprensibile a Daniele e a molti altri, quello che vedeva nella sua visione erano semplicemente rappresentazioni allegoriche, parabole e puntatori del piano eterno di Dio di redimere il suo popolo dalle nazioni in mezzo alle quali esso era caduto con la trasgressione di Adamo. Lo Spirito ha fatto si' che noi conosciamo la vera volontà di Dio, che è quella di fare uscire il suo popolo dal mezzo delle nazioni perché siano una unità in Cristo, la sua prole. Questo è il motivo del perché la grande tromba sta suonando oggi, per risvegliare i santi e farli uscire  dalle nazioni perché entrino nell'eterno regno di Dio (la Nuova Gerusalemme) dove essi possano trovare la vera bellezza e la gloria del Dio vivente.

Isaia 27:13: In quel giorno suonerà una gran tromba; quelli che erano perduti nel paese d'Assiria e quelli che erano dispersi nel paese d'Egitto verranno e si prostreranno davanti al Signore, sul monte santo, a Gerusalemme.

Vedete, per l'infinita mente di Dio, il Suo popolo, il Suo Regno o Città giardino  non è qualche pezzo di terra nel Medio Oriente, ma piuttosto il Suo eterno Regno celeste, altrimenti conosciuto come la Gerusalemme celeste o il Giardino e Paradiso di Dio. Ciò che è terrestre deve necessariamente lasciare spazio a ciò che è celeste. Questo è il vero mistero che il Padre ci sta rivelando oggi. Tutto si è originato da quella Città celeste, ma tutto è anche disceso in quella che chiamiamo la trasgressione di Adamo, il primo uomo.  La trasgressione di Adamo è assolutamente una conformazione dall'incorruttibile natura celeste di Dio in ciò che è terreno e corruttibile. Finchè un uomo va in questa direzione, egli trasgredisce contro Dio, la sua vera vita, e perde la sua eredità nella città eterna di luce. Questa è la via in cui eravamo quando camminavamo come i gentili dalla mente pagana (le nazioni), che camminano secondo la vanità della loro mente (Efesini 4:17-19). Dio nella sua misericordia ha raccolto tutti gli uomini da di  mezzo ai gentili,  riportandoli indietro nel Suo celeste regno eterno, dove possano vivere di nuovo nella Sua presenza e gloria. Tutto  ciò è adempiuto nel Suo popolo che sono i Giudei secondo lo Spirito, non secondo la carne,  così se avete focalizzato la vostra mente su una nazione fisica fareste meglio a fare un passo indietro e ad ascoltare ciò che lo Spirito ha da dirvi. L'uomo deve risvegliarsi dai regni delle parabole e cominciare a vedere la verità così come essa è nella mente di Dio.

 

ADDENTRANDOCI NEL FINALE

 

Le visioni di Daniele erano tutte allegorie che puntavano ai tempi della fine, ed è per questo che Gesù fece riferimento agli antichi manoscritti quando stava parlando dei segni della fine nel libro di Matteo cap. 24.

Matteo 24:14 E questo vangelo del Regno sarà predicato in tutto il mondo, affinché ne sia resa testimonianza a tutte le genti; allora verrà la fine.

Uno potrebbe chiedere : " Cos'è questa fine di cui Gesù stava parlando?" Dobbiamo discernere che la fine a cui Gesù si stava riferendo era diretta ai Discepoli di Cristo non al mondo. Se mettete a questo punto le lenti spirituali di Cristo e studiate propriamente Matteo 24, riconoscerete che Gesù si stava rivolgendo ai discepoli che odono la Sua voce e stanno per essere raccolti a Lui, nel regno di Dio, la città stabilita sulla collina. Naturalmente ormai sappiamo che le parole di Gesù, essendo la voce dello Spirito, sono le stesse per tutta l'eternità, cioè che quelle parole di Gesù sono ancora applicabili a noi che udiamo la voce dello Spirito oggi.  Quindi non cadete nell'inganno di  pensare che la fine è riferita a qualche evento che si è verificato tempo addietro, o a qualche evento che accadrà domani, essa è applicabile a coloro che si stanno risvegliando in Cristo e raccogliendo a Lui ADESSO!  La fine è il compimento dell'opera di  redenzione di Dio nelle nostre vite individuali,  che come sappiamo è l' essere trovati perfetti in Cristo in quanto figli di Dio.

La fine viene dopo che il vangelo è stato predicato, e ricevuto con gratitudine da coloro che stanno per essere salvati. Che cos'è il vangelo a cui Gesù si stava riferendo? È il messaggio dall'alto, rivelante il mistero di Cristo, immagine e gloria di Dio nell'uomo;  esso svela il tesoro inestimabile all'interno.(2 Corinzi 4:4, Colossesi 1:25-27).  Nel momento in cui un uomo riceve la luce del vangelo del Regno di Dio, l'abominio della desolazione posta  in Luogo Santo è esposto e l'uomo la vede (cioè l'uomo è ora in grado di percepirla ed identificarla). Tale abominazione della desolazione è l'immagine bestiale dell'uomo mortale che portavamo nella nostra ignoranza. È l'uomo di Peccato che siede nel Tempio di Dio (il luogo santo), come se fosse Dio, ma che dev'essere spazzato via dalla luminosità della rivelazione di Cristo attraverso il messaggio del vangelo dall'alto (2Tessalonicesi 2:3-4).

Vedete che al contrario delle credenze religiose degli uomini, nessun diavolo là fuori sta facendo qualcosa all'uomo; l'uomo soffre grande tribolazione e dolore a causa dell'ignoranza della sua vera natura infallibile. Quando la luce brilla,diventa evidente che il problema concernente l'uomo è la sua identità carnalmente derivata che lo mantiene nell'ignoranza, e finché egli continua a permanere nella carnalità rimane fuori dalle illimitate benedizioni spirituali che gli sono state elargite fin dalla fondazione del mondo. Se un uomo vede la luce e ritorna alla verità, rivestendo l'uomo spirituale di Dio proveniente dai cieli, che è stato creato perfetto, ad immagine di Dio, egli riscopre ancora una volta che tutte le cose sono positivamente Sue e per il Suo piacere (Colossesi 3:9-10).

 

Non appena gli occhi della conoscenza vengono illuminati, l'uomo riconosce la futilità ed inutilità dell'uomo carnale, presuntuoso e senza legge, e si innalza di nuovo alla sua vera identità. Ogni uomo che ha questa rivelazione viene ammonito a fuggire sulle alte montagne di Sion, in cui è situato il regno di Dio. L'uomo fugge l'abominazione della sua identità terrestre ascendendo con lo spirito di verità all'immagine di Cristo che egli possedeva fin dal principio. Si tratta di mettere da parte la corrotta immagine terrena e rivestire l'immagine del celestiale (1 Corinzi 15:49).

Lo Spirito dice, " Salite fino alle altezze spirituali di Dio finché ogni ombra che ha offuscato la comprensione della vostra natura celeste non sarà più"(Salomone 2:17, Salomone 4:6). Per questo le aquile si radunano sulla vetta della montagna, dove è il corpo celeste di Cristo.

Matteo 24:28" Perché là dove sarà il cadavere, le aquile si raduneranno".

Come le ombre si dileguano, la stella del mattino albeggia nei nostri cuori e le bellezza della creazione di Dio dentro e fuori di noi si svela davanti ai nostri occhi. Questa è la famosa illuminazione che viene dall'oriente fino all'occidente; è il movimento del sole (la stella del mattino) che procede fuori dalla camera nascosta e albeggia in noi.

Matteo 24.27 : Infatti , come il lampo esce da levante e si vede fino a ponente, così sarà la venuta del Figlio dell'uomo.

Come tutto questo si verifica negli eletti, la Morte non è più, ed i suoi frutti di dolore paura ed ansietà se ne vanno ed al loro posto entrano vita, eterna sicurezza, abbondanza e perenne riso e gioia .

Questa è la fine della questione, per quanti conoscono la verità.

La fine arriva, quando l'uomo coscientemente riscopre se stesso in Cristo,  erede  del Regno di Dio.

In quel giorno,l'uomo si risveglia alla realtà che egli è l'Uno, e che l'Uno è in lui, ovvero, che noi siamo in Dio  Padre (Giovanni 14:20).

Da tutte queste considerazioni emerge con evidenza che la fine non ha nulla a che vedere con la versione da favola che udiamo dal pulpito e da molte altre fonti, è tutta dentro noi che abbiamo coscientemente  accettato di essere condotti fuori dalle tenebre esteriori che consistono delle nostre identità mortali e del sistema di questo mondo presente per entrare in Cristo, l'immagine di Dio.

 

DANIELE  IN PREGHIERA E DIGIUNO

 

Quando Daniele decise di umiliarsi in preghiera e digiuno , la sua mente era concentrata su una sola cosa, e questa era la restaurazione di Israele ed il ritorno alla loro terra. Quando preghiamo oggi qual è il nostro punto di focalizzazione e di guida? Gesù un tempo ci ha dato una chiave di preghiera  (Matteo 6:7-13). Essa era una semplice preghiera focalizzata sulla realizzazione del regno  all'interno ( Venga il tuo regno), perché   Egli riconobbe che tutto ciò di cui abbiamo bisogno per la nostra prosperità e pace è la realizzazione del regno di Dio in noi. In termini di bisogni in questo mondo attuale, come umili mortali veramente non sappiamo per cosa pregare. L'uomo è programmato per pensare di avere bisogno di soldi, un coniuge, una buona famiglia, un buon lavoro, buona salute, denaro in abbondanza ed investimenti per assicurarsi una solida vecchiaia, e molte altre cose, ma si sta sbagliando grandemente. Tali cose, che gli uomini cercano di fare proprie in questo mondo come una copertura o qualche sorta di protezione, possono solo evaporare col tempo, le vostre pensioni o risparmi possono svanire in un attimo; la salute può venire meno quando meno ve lo aspettate, i vostri cari , sui quali investite con speranza, possono rivoltarsi contro di voi, vediamo questo così spesso ed è per questo  che  la gente arriva ad avere un cuore spezzato e miserevole. Queste cose che gli uomini sperano di avere non hanno alcun valore eterno, quello che ci serve è il regno e la potenza che c'è in esso, questo è ciò che abbiamo sempre bisogno di cercare e tenerci stretto per tutta l'eternità. Dobbiamo crescere ed imparare a credere che il nostro Dio e Padre è in carica,  ed avere i nostri occhi concentrati nello spirito, alla destra di Dio, dove è posto il trono di Cristo .

Questo potrebbe suonare un po' strano, ma credeteci, il potere di Dio è sufficiente per sostenere i figli di Dio in tutte le cose. Questo era il disegno originale all'inizio. Non è per noi combattere e lottare per la sopravvivenza, come le nazioni che non conoscono ciò che la potenza di Dio può fare. Quando Adamo stava regnando nella gloria in Eden, non c'era  pensiero del domani, le ansietà che l'uomo sperimenta poiché egli era coinvolto, inglobato nella conoscenza e nel potere di Dio. Era lo stesso potere che vestì Gesù, lo nutrì,moltiplicò i pani, nutrì le moltitudini, gli consentì di pagare le tasse, provvide ai suoi trasporti,lo mantenne in pace perfetta nella furia della tempesta marina e che lo rese salvo ed intoccabile fino al momento stabilito per la sua crocifissione. Perciò la nostra parte è cercare il regno e la sua potenza diligentemente, e mantenerlo, sapendo che ogni altra cosa vi sarà aggiunta. Coloro che cercano il regno di Dio, cercano altresì di allinearsi con la Sua volontà, perché solo coloro che fanno la Sua volontà possono sperimentare il dispiegamento del Suo regno ed il potere insito in esso [Sia fatta la tua volontà....)Matteo 7:21]. Qual è la volontà di Dio? La volontà di Dio è che viviamo secondo il nostro vero modello celeste  (esistente fin) dal principio e che lo conserviamo per tutta l'eternità. Come sappiamo che Cristo è la verità, che Egli è la vera creatura conosciuta di Dio, così la conformazione a Cristo lo Spirito è la volontà di Dio; ogni uomo deve innanzitutto riconoscerlo ed uniformare sé stesso a quella celestiale immagine per fede, in meditazione, preghiera e digiuno.

Oggi noi preghiamo e digiuniamo esercitandoci nel mistero della pietà che è stato rivelato dal cielo attualmente. La vera preghiera ed il vero digiuno consistono nell'astensione dalla carne  (la mentalità ed attitudine carnale) e nel camminare nello spirito ( la mentalità ed attitudine spirituale) per fede, questo è il digiuno accettevole e gradito a Dio [Isaia 58]. Si tratta solamente di esercitare noi stessi in pietà, nell'attesa dell'arrivo dello svelamento del regno di Dio e dell'onnipotente potere di Dio in noi.  Esercitare noi stessi al mistero della pietà consiste nel cambiare la nostra attitudine mentale e nell'allenarci a proclamare  la Sua parola e fare la Sua volontà.

Quando  Daniele umiliò  stesso e camminò sobriamente dinanzi al Signore in digiuno e preghiera, Egli sperimentò una grande visitazione dalle rive del fiume Hiddekel [Daniele 10:4-7]. Daniele vide un uomo in vesti di lino, con un corpo simile a  trasparente pietra preziosa; Egli aveva una cintura di puro oro, occhi fiammeggianti come fiamme di fuoco, braccia e piedi come rame splendente e una voce come il suono di una moltitudine. Il sembiante di quell'uomo era così terribile e glorioso che quelli che erano in riva al fiume  fuggirono.

Quello che Daniele vide, è la stessa cosa che ogni uomo determinato ad umiliare se stesso davanti al volto del Dio vivente, e a ricevere conoscenza dall'alto, vedrà un giorno. [ Daniele 10:12].

Daniele 10:12 Egli mi disse: " non temere, Daniele, poiché dal primo giorno che ti mettesti in cuore di capire e d'umiliarti davanti al tuo Dio, le tue parole sono state udite e io sono venuto a motivo delle tue parole".

 

L'UOMO CELESTE DEL PARADISO

 

Allegoricamente parlando, ciò che lo Spirito stava tentando di dimostrare era che Daniele era in grado di raggiungere l'altro lato del fiume per contattare l'uomo celeste dall'Eden. Ricordate che il fiume Hiddekel (  chiamato anche Tigri) è uno dei quattro fiumi dell'Eden, e che l'Eden come sappiamo rappresenta il Regno di Dio ed il Paradiso [Genesi 2:10]. Nella caduta dell'uomo (trasgressione), Egli si trovò dall'altro lato del fiume, disperso in mezzo alle nazioni della terra. Oggi quelli che hanno una veritiera visione del Regno, cercano di connettersi a quell'uomo celestiale che abitava il paradiso di Dio.

Quell'uomo celestiale è quello che chiamiamo Signore Gesù Cristo al giorno d'oggi; rappresenta l'immagine dell'invisibile, del Vivente per eccellenza, che Gesù stava cercando di rivelare al mondo, in modo che attraverso di Lui tutti gli uomini possano essere salvati. Questo è l'Alfa ed Omega, la lucente stella mattutina , l'onnipotente, che è, che era e che verrà [Apocalisse 22:13, Apocalisse 22:16]. Egli è la nostra grande suprema  ricompensa [Genesi 15:1], e la risposta alle preghiere dei santi ed in effetti di tutti gli uomini, perchè Egli apparirà ancora a quelli che lo cercano sinceramente nella verità.

Ebrei 9:28  Cosi' anche Cristo, dopo essere stato offerto una volta sola per portare i peccati di molti,  apparirà una seconda volta, senza peccato, a coloro che lo aspettano per la loro salvezza.

Meditate sulle parole di Gesù: "Io sono venuto perché voi possiate avere vita in abbondanza"; " perché Io sono la via la verità e la vita". Queste parole di Gesù possono essere confrontate con le parole dell'uomo del cielo che disse a Daniele Io sono venuto per le tue parole [ Daniele 10:12].  Quando noi cerchiamo il Signore in verità, la nostra ricompensa sta realizzando l'IO VENGO in noi, in modo che dove Egli è, anche noi saremo perché noi siamo Lui.

La sua venuta o apparizione viene in maniera segreta all'interno di coloro che afferrano  questo mistero  e lo custodiscono gelosamente. Ogni uomo dovrebbe alzare il suo volto verso le colline eterne in preghiere ed aspettativa, in attesa della ineffabile misericordia del Signore per la salvezza. Se potete comprendere questa meravigliosa speranza, come  Paolo, la vostra preghiera sarà "che io possa essere trovato in Lui" [Filippesi 3:8-9];  come Pietro potrete dire " facciamo in modo di essere trovati da Lui immacolati ed irreprensibili nella pace"[ 2 Pietro 3:14]. Egli rappresenta la salvezza di Dio per ogni uomo, perché in Lui risiede la totalità di ogni cosa che Dio è ed ha [Colossesi 2:9-10].

Questa è la medesima immagine dell'invisibile ed incorruttibile figlio di Dio che Gesù stava rivelando al Suo sparuto gruppo di discepoli devoti quando Egli salì sul monte isolato e fu trasfigurato davanti a loro. È anche la stessa immagine che l'Apostolo Giovanni vide mentre era in isolamento sull'isola di patmos, quando Egli si trovò dinanzi all'Alfa ed Omega. Una cosa rimarcabile  a proposito di queste visitazioni è che esse sono sempre nascoste alle moltitudini che pensano in modo terreno. Se volete vedere il vivente, dovete entrare nella quiete ,molto lontano dalle voci contrastanti e contraddittorie del mondo inferiore; è un posto per i solitari, quelli che scelgono di digiunare lontano dal mondo per guadagnare Cristo.

Esaminiamo ora le somiglianze sorprendenti in queste tre manifestazioni di Cristo, l'uomo celeste, nella tabella sottostante.

 

DANIELE

Daniele 10:5-7

APOCALISSE

Apocalisse 1:11-16

TRASFIGURAZIONE

Matteo 17:1-5

 

 

 

Egli era vestito di lino

Egli indossava una veste lunga fino ai piedi

La Sua veste era bianca come la luce

Il Suo volto splendeva come la folgore

Il Suo volto era come il sole quando splende nella sua forza

Il Suo volto brillò come il sole

I Suoi fianchi erano cinti di oro fino di Ufaz

Ed il petto era cinto da una cintura d'oro

 

I Suoi occhi come lampade di fuoco

I Suoi occhi erano come fiamme di fuoco

 

Le Sue braccia ed i suoi piedi come colore di ottone lucido

I Suoi piedi erano simili a bronzo incandescente, come se fossero bruciati in una fornace

 

Il suono delle sue parole era come la voce di una moltitudine

La Sua voce era come  il suono di molte acque

 

Il Suo corpo era come crisolito

 

 

 

 

 Ciò che Daniele stava vedendo era la nostra pura ed immacolata immagine individuale e collettiva in Eden prima della fondazione di questo mondo. Quando noi udiamo dei termini come " prima della fondazione di questo mondo", o "l'inizio" , si tratta di un semplice riferimento allo stato vero e perfetto dell'uomo, che egli aveva prima della sua discesa nella mortalità.  Ricordate le parole di Gesù : "Voi siete stati con me (in me) fin dal principio (originariamente, nella verità)" [Giovanni 15:27].

Quando Gesù fece questa dichiarazione, Egli stava parlando nella Sua qualità di uomo dei cieli, e si indirizzava ai Suoi discepoli, quelli che erano stati tolti dal mondo e raccolti presso di Lui in unità sul Suo monte santo.

Ricordate la parabola del grande raccolto alla fine del mondo? Gesù dice che i giusti risplenderanno come il sole nel regno del loro Padre [Matteo 13:36-43]. Quando la zizzania che rappresenta il velo della carne è estirpata e distrutta nell'uomo dalla rivelazione della verità (fuoco) , l'immagine di Cristo nella sua brillantezza viene svelata in Lui esattamente nel modo in cui Daniele la vide quando fu dinanzi all'uomo dei Cieli. Il sole che brilla nel suo splendore è la pura immacolata immagine di luce del Cristo svelato interiormente non appena questo mondo con la sua ignoranza passa via.

Quando Daniele vide l'uomo celeste, Egli notò che la Sua voce era come la voce di una moltitudine, alcune versioni la assimilano al ruggito di una grande folla; Giovanni più tardi la descrisse come la voce di molte acque. Le molte acque rappresentano le moltitudini, nazioni e lingue radunate insieme in Cristo [Apocalisse 17:15]. Tali moltitudini rappresentano la cooperazione del corpo di Cristo che consiste nei redenti e perfetti spiriti degli uomini nella unità della loro fede in Cristo. È un corpo spirituale celeste con molte membra che sono divinamente e perfettamente connesse le une alle altre, in un modo che è inimmaginabile per l'uomo.

1 Corinzi 12:14 Infatti il corpo non si compone di un membro solo, , ma di molte membra.

  L'unione perfetta si ottiene solo in quelli che si sono convertiti a quell'immagine spirituale dell'uomo; essi divengono uno spirito solo con Lui [1 Corinzi 6:17]. Non è possibile per quanti vivono la vita secondo la carne parlare in un unico accordo , più ci provano e più sono divisi e caratterizzati dalla confusione di Babilonia. Lo spirito stava cercando di comunicare questa perfetta unione celestiale tramite il Salmista , quando Egli dice " Com'è buono e amabile che i fratelli vivano insieme"......

Salmo 133:1  Canto dei pellegrinaggi. Di Davide. Ecco quant'è buono ed amabile che i fratelli vivano insieme! 2 È come olio profumato che, sparso sul capo, scende sulla barba, sulla barba d'Aronne, che scende fino all'orlo dei suoi vestiti; 3 è come la rugiada dell'Ermon, che scende sui monti di Sion; là infatti il Signore ha ordinato che sia la benedizione, la vita in eterno.

Se vogliamo veramente avere accesso nel regno di Dio dobbiamo essere consapevoli della nostra celeste unione gli uni con gli altri, perché siamo membra gli uni degli altri, siamo un unico eterno inseparabile corpo di Dio. Nel'ultimo capitolo del libro di Daniele, quando fu detto a Daniele di riposarsi  fino alla fine dei giorni, si faceva riferimento al Suo ricongiungersi con i Suoi altri fratelli che si sarebbero risvegliati dalla polvere e riscoperti tra gli innumerevoli spiriti perfezionati che risollevano l'uomo dal cielo.

Daniele 12:13 Ma tu avviati verso la fine; tu ti riposerai e poi ti rialzerai per ricevere la tua parte di eredità alla fine dei tempi.

Se aprite i vostri occhi spirituali, vedrete voi stessi in mezzo ad una moltitudine parlante in unità con quell'unica voce: " Io Sono". Fratelli, siate consapevoli dell'uomo interiore unito con Cristo, crescete, fate sì che l'affetto e l'amore fraterni crescano attraverso questa sacra rivelazione di Cristo dal cielo oggi, in modo che così facendo , l'ingresso nel regno di Dio vi sia ampiamente concesso [2 Pietro 1:2-11]. Questa è l'unità ed il fine della fede di cui Paolo così sovente scrisse nelle sue lettere ai fratelli. Il potere della resurrezione (risveglio ) è all'opera nei santi oggi per riportarli indietro dall'ammortimento (ignoranza) della loro mortale immagine falsamente derivata  e permette loro di concepire la medesima figura (immagine) che Daniele vide dal fiume Tigri. Questa è la nostra vera immagine dell'origine (il principio) e l'immagine che noi abbiamo messo alla fine ( in ultimo)  quando la morte non è più. A causa di ciò Egli dice " Io sono il primo e l'ultimo [Apocalisse 22:13]". e " i primi saranno gli ultimi e gli ultimi i primi" [Matteo 19:30]. Si, noi eravamo una volta morti nella ignoranza delle nazioni quando portavamo l'immagine bestiale dell'uomo della polvere, ma è giunto il tempo di indossare il Cristo nostra vera immagine celeste e nostra vita. Per questo Egli dice" Io ero morto, ma ora vivo per sempre".

Apocalisse 1:18 Io sono il vivente. Ero morto, ma ecco sono vivo per l'eternità, Amen;

Coloro che riscoprono il loro primo stato in Eden e perseverano nella verità, vivranno per sempre, e non gusteranno mai più la morte, per questa ragione Egli dice che alcuni qui presenti ( in Eden, in Cristo)  non morranno [Matteo 16:28].

 

 

RICONQUISTANDO LA NOSTRA POSIZIONE NELL''EDEN

 

Se ogni uomo potesse percepire la bellezza, la maestà e la gloria della Sua immagine nella vera creatura di Dio che è anche il principio della creazione di Dio, Egli realizzerebbe quanto miserabile, infelice, cieco, povero e nudo Egli sia in questa dimensione umana.

Apocalisse 3:14 E all'angelo della chiesa di Laodicea scrivi: Queste cose dice l'Amen, il testimone fedele e veritiero, il principio della creazione di Dio;........Apocalisse 3:17 Tu dici: "sono ricco, mi sono arricchito e non ho bisogno di niente!" Tu non sai, invece , che sei infelice fra tutti, miserabile, povero, cieco e nudo:

Il dio di questo mondo che caratterizzeremo brevemente aveva accecato i nostri occhi interiori della comprensione spegnendo i nostri occhi fiammeggianti di  celestiale intelligenza, in modo tale che abbiamo vissuto in relazione alla vanità e di conseguenza abbiamo patito tribolazione e povertà spirituale. In tale inganno, siamo anche stati privati, spogliati della nostra copertura spirituale ed abbiamo sofferto una totale perdita di consapevolezza della nostra perfezione e giustizia dinanzi al Padre. Tutto ciò descrive il modo pietoso in cui siamo discesi in questa adamitica deviazione e abbiamo perso ogni consapevolezza del nostro vero e del paradiso di Dio.

 

L'operazione dello Spirito dentro di noi è quella di restaurarci di nuovo a questa immagine celeste ed è per questo che ci sta donando una tale illuminazione in questa ora. Egli vuole ungere i nostri occhi con l'unzione dello Spirito Santo e ripristinare le lampade fiammanti  in modo che possiamo di nuovo vedere con chiarezza nel Suo vasto regno spirituale ed essere liberi dai miseri elementi di quest'era materiale (Apocalisse 3:18). Era questo ciò che Gesù stava cercando di dimostrare nel guarire l'uomo cieco, quando Egli guidò il cieco fuori dalla città e gli unse gli occhi con la sua saliva [Marco 8: 22-25]. La saliva rappresenta la verità proveniente dalle profondità di Dio che restaurano la nostra visione. Inizialmente, quando gli occhi dell'uomo furono aperti, Egli vide uomini ed alberi, perché Dio stava dimostrando che i Suoi occhi si erano aperti sul regno dell'Eden dove si trovano gli alberi della vita.  Notate che Gesù dovette guidare l'uomo fuori delle mura della città per compiere questo miracolo. Dio divinamente ordinò questo in  modo da dimostrare che la verità non può essere fondata in mezzo ai sistemi dell'uomo ed ai sistemi di alcuna religione; troverete verità e guarigione solo quando permetterete che lo Spirito vi guidi nella quiete. Come ho già scritto, tale guarigione è per i solitari che lasciano che tutto proceda per fede insieme allo Spirito e solamente grazie allo Spirito.

 L'Eden, il regno della presenza di Dio non ci ha mai abbandonati; esso è sempre presente in noi e senza di noi. È l'oscurante comprensione degli occhi dell'uomo interiore che cela questo regno all'uomo. Gesù dice:" Se la luce in voi è tenebra, quanto fitte sono queste tenebre"; vedere e vivere in relazione con il naturale è tenebra, vedere nell'invisibile con gli occhi dello spirito è luce .Gli occhi dell'uomo carnale non hanno e in se stessi non possono vedere l'eterna presente fioritura del regno dell'Eden, ma grazie alla unzione interiore dello Spirito di Dio diventiamo consapevoli dell'Eden e di tutte le cose dateci gratuitamente dal Padre , per il nostro godimento.

1 Corinzi 2:9 Ma come è scritto,: " Le cose che occhio non vide, e che orecchio non udi', e che mai salirono nel cuore dell'uomo, sono quelle che Dio ha preparate per coloro che lo amano. 10 A noi Dio le ha rivelate per mezzo dello Spirito, perchè lo Spirito scruta ogni cosa, anche le profondità di Dio. 11 Infatti, chi, tra gli uomini, conosce le cose dell'uomo se non lo spirito dell'uomo che è in lui? Cosi' nessuno conosce le cose di Dio se non lo Spirito di Dio. 12 Ora noi non abbiamo ricevuto lo spirito del mondo, ma lo Spirito che viene da Dio, per conoscere le cose che Dio ci ha donate.

Quando gli occhi interiori della nostra  conoscenza sono totalmente illuminati come illustrato dagli occhi fiammeggianti dell'uomo celeste, il potere della bramosia e del peccato sono spezzati e possiamo ancora una volta camminare nella libertà del figlio di Dio. Cio 'è quanto Paolo chiama la gloriosa libertà dei Figli di Dio.

La consapevolezza spirituale dell'Io, chiamata consapevolezza di Cristo, è restaurata. Questo è il lino che copriva la visione ultraterrena dell'uomo spirituale, raffigurante  la protezione della Gloria di Dio. Questo è lo stesso vestito che l'uomo perse nella Sua discesa in Adamo. Nel corso di questa perdita di copertura della gloria del Figlio di Dio, venne la coscienza del peccato, il senso di colpa , paura, diminuzione della fede e conseguente separazione dalla presenza di Dio. Lo Spirito vuole restaurare quella copertura e fare si' che noi possiamo ancora camminare nella purezza e senza vergogna, con baldanza dinanzi alla faccia del Padre.

Apocalisse 3:18 Perciò ti consiglio di comperare da me dell'oro purificato dal fuoco, per arricchirti; e delle vesti bianche per vestirti e perchè non appaia la vergogna della tua nudità; e del collirio per ungerti gli occhi e vedere. 19 Tutti quelli che amo, io li riprendo e li correggo : sii dunque zelante e ravvediti.

Quando tutto ciò è compiuto nei Suoi redenti, il potere dell'Alfa ed Omega che ha creato e sostiene l'universo è di nuovo a nostra disposizione perché noi siamo seduti con Lui sul Suo trono dominando e regnando come Egli ha ordinato fin dal principio [ Apocalisse 3:21].

Apocalisse 3:20 Ecco, io sto alla porta e busso: se qualcuno ascolta la mia voce e apre la porta, io entrerò da lui e cenerò con lui ed egli con me. Ap. 3: 21 Chi vince lo farò sedere presso di me sul mio trono, come anch'io ho vinto e mi sono seduto con il Padre mio sul suo trono. Ap. 3: 22 Chi ha orecchi ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese.

Tutto ciò che è richiesto ai santi è di entrare nell'intima interiore amicizia con il Padre. Come noi pazientemente  ci nutriamo della parola di verità , la tanto agognata trasformazione si verifica ed un nuovo regno si dispiega.

 

LA RESISTENZA DEL PRINCIPE DI PERSIA

 

Da quel poco che abbiamo letto, è chiaro che l'apparizione dell'uomo dal cielo è la tanto discussa apparizione di Cristo come appare per essere glorificato nei Suoi santi. Ciò significa che  la sua venuta è dentro di noi , ed ha a che fare con lo svelamento della vera creatura divina in noi.

C'è qualcosa di veramente chiocciante che voglio condividere con voi, circa la resistenza che l'uomo dal cielo dovette affrontare per 21 giorni prima che egli potesse arrivare a Daniele.

Daniele 10:12  Egli mi disse: "Non temere, Daniele, poiché dal primo giorno che ti mettesti in cuore di capire e d'umiliarti davanti al tuo Dio, le tue parole sono state udite e io sono venuto a motivo delle tue parole. 13 Ma il capo del regno di Persia m'ha resistito ventuno giorni; però Michele, uno dei primi capi, è venuto in mio soccorso e io sono rimasto là presso i re di Persia."

L'uomo celeste stava dicendo che dal momento in cui Daniele umiliò se stesso in preghiera per cercare la faccia di Dio, Egli era stato inviato per incontrare Daniele, ma che non aveva potuto farlo immediatamente a causa della feroce resistenza del principe di Persia.

  Quando la gente legge le scritture come questa secondo l'umana comprensione, essa gli provoca la falsa impressione che si tratti di riferimenti ai demoni nel regno spirituale che ostacolano e ritardano le risposte alle loro preghiere da parte di Dio. Alcuni fratelli hanno una forte convinzione dentro di che ogni nazione o città abbia i  suoi propri principati e dominazioni nello Spirito , cosicchè dobbiamo combattere contro queste potestà spirituali per vincere questi territori a Cristo. Nei paesi del terzo mondo, molti fratelli hanno delle credenze tradizionali circa invisibili dei territoriali che devono essere sopraffatti per avere la vittoria che Cristo intende per noi. Ho visto guerrieri della preghiera, pregare e gridare in lunghe sedute di battaglia spirituale, possibilmente anche tutta una notte, pensando che stavano combattendo contro i principati e le fortezze nello Spirito. Alcuni attraversavano ventuno giorni di digiuno, pensando che facendo cosi' potevano vincere i principati e ricevere benedizioni da Dio. Molte persone hanno fatto questo anno dopo anno, ma senza mai arrivare alla conoscenza consapevole della verità che come Egli è, anche noi siamo.

Tali credenze umane sono solo deviazioni dalla reale fonte del Problema. Gli uomini cercano sempre un tipo di soluzione che non coinvolga se stessi, non realizzando che invece il punto focale è proprio in loro.  Il principe di Persia che resistette all'uomo dei cieli per ventuno giorni è una figura allegorica della cosa che resiste alla venuta di Cristo dentro di noi; noi possiamo chiamarlo lo spirito dell'anti-Cristo, il principe di questo mondo, principati e potestà, il dio di questa epoca ecc. Esso rappresenta in ogni caso la sapienza carnale di quest'epoca che semplicemente non vuole conoscere le cose che appartengono a Dio e al Suo invisibile regno, ma piuttosto conosce le cose dell'uomo mortale e perituro.

Come abbiamo stabilito Cristo è la risposta alle nostre preghiere ed il passaporto per entrare nel regno di Dio pieno di illimitate benedizioni. Lo spirito sta semplicemente cercando di spiegarsi come mai chi ha questa visione debba indugiare a volte mentre aspetta la Sua venuta. Ciò che resiste alla conoscenza di Cristo nell'uomo sono le false credenze piantate in Esso dallo spirito di questo tempo .Questo è il mistero dell'iniquità all'opera che dev'essere esposto prima di tutto, e poi tolto via dallo spirito di verità che procede dalla bocca del Signore.

2 Tessalonicesi 2:7 Infatti il mistero dell'empietà è già in atto, soltanto c'è chi ora lo trattiene, finchè sia tolto di mezzo. 2 Tess. 2:8 E allora sarà manifestato l'empio, che il Signore Gesù distruggerà con il soffio della sua bocca, e annienterà con l'apparizione della sua venuta.

Lo spirito di questa epoca, anche conosciuto come lo spirito dell'uomo, è stato a lungo modellato su di noi,  una bestiale creatura della carne (ego) che si oppone ad ogni cosa che proviene da Cristo lo Spirito.

Lo spirito di verità procedente dalle profondità del Signore è la sola cosa che può annichilire questa bestiale creatura in un uomo che si oppone al dispiegarsi di Cristo in Lui. Il principe Michele, l'arcangelo che rappresenta l'esercito ministeriale del Signore, combatte per i santi suonando la tromba della verità. Solamente la nostra unione con la verità può sprigionare la vittoria sopra l'uomo bestiale in noi (ego). Benché io non abbia nulla in contrario al modo in cui gli uomini digiunino,  rendiamoci conto che privarci del cibo, e  pregare per ventuno giorni, non può in alcun modo portarci a quella desiderata vittoria che cerchiamo in Cristo. È piuttosto come udiamo il grido dell'Arcangelo Michele (Cristo) e  ci conformiamo  ad esso, a darci la vittoria sul  principe di Persia e  permetterci di avere la nostra sorte in Cristo.

In parole semplici, ciò che ostacola l'uomo interiore nella conoscenza di Cristo è l'autoconoscenza procedente dall'uomo esteriore. La comprensione dall'alto (superiore) è la cosa che può darci la vittoria. Ciò richiede pazienza e perseveranza da parte dei santi che attendono la Sua venuta.

 

 

RICEVERE  LA PROMESSA DI DIO

 

Permettete che meditiamo sulle preziose ed immutabili promesse del Padre per noi:

Ci darà da mangiare dell'albero della vita, che è nel paradiso di Dio [Apocalisse 2:7].

 Ci darà la corona della vita  [Apocalisse 2:10b].

Ripristinerà la nostra copertura che abbiamo perso in Adamo [Apocalisse 3:5].

Ci  garantirà l'ingresso nella Nuova Gerusalemme [Apocalisse 3:12].

Ci farà sedere sul suo trono per regnare con Lui [Apocalisse 3:21].

Tutte queste promesse si realizzano quando ci risvegliamo alla nostra vera immagine conosciuta di Dio.

Prima d'ora, avevamo cercato cupamente di vedere attraverso le lenti della nostra umana comprensione e comprendevamo le cose parzialmente ed in modo oscuro (1 Corinzi 13:8-13). Gli occhi ottenebrati della conoscenza   dell'uomo ed il Suo errare in stretta associazione con le ombre è ciò che costituisce la densa copertura di morte che sta sopra le nazioni di oggi. Insicurezza, paura, ansietà, turbamento emotivo e cose simili, sono semplici frutti dell'uomo di questo mondo presente, che cammina in una grande ignoranza . Tuttavia è giunto il tempo di gettare lontano le ombre e di cominciare a vedere la nostra luminosa e immacolata immagine attraverso lo specchio della parola dal cielo e di conoscere sé stessi nel modo in cui siamo stati conosciuti dal Padre, non più secondo la percezione carnale che domina questa epoca.

Se voi poteste vedere questo grande dono della vita attraverso la  conoscenza della divinità oggi risplendente dal volto di Gesù, permettereste volentieri alla parola di correggervi e di modellarvi nella vera perfetta creatura che voi siete. A volte la correzione e la verità sono amare, ma siamo esortati  a  riceverle con  viva gratitudine .

Leggete le seguenti ispirate parole tratte dal libro di Giobbe.

 

Giobbe 5:17 Beato l'uomo che Dio corregge! Tu non disprezzare la lezione dell'Onnipotente: Giobbe 5:18 Perchè egli fa la piaga, ma poi la fascia: egli ferisce, ma le sue mani guariscono. Giobbe 5:19: In sei sciagure egli sarà il tuo liberatore, e in sette, il male non ti toccherà. Giobbe 5:20 In tempo di carestia ti scamperà dalla morte, in tempo di guerra dai colpi della spada. Giobbe 5: 21 Sarai sottratto al flagello della lingua, non temerai quando verrà il disastro. Giobbe 5: 22 In mezzo al disastro e alla fame riderai, non temerai le belve della terra; Giobbe 5:23 perchè avrai per alleate le pietre del suolo, e gli animali dei campi saranno con te in pace. Giobbe 5:24 Saprai al sicuro la tua tenda; e, visitando i tuoi pascoli, vedrai che non ti manca nulla. Giobbe 5:25 Saprai che la tua discendenza moltiplica, che i tuoi rampolli  crescono come l'erba dei campi. Giobbe5:26 Te ne andrai maturo alla tomba, come i covoni di grano si accumulano a suo tempo. Giobbe 5.27 Ecco quel che abbiamo trovato riflettendo. Cosi' è. Tu ascolta, e fanne tesoro.

 

Sei di questi mali elencati si riferiscono ai guai dell'uomo mortale che vive nell'ignoranza della verità, mentre sette riguardano il nostro perfetto stato in Cristo. Quindi il lavoro di Dio è quello di liberare l'uomo da un'identità mortale falsamente derivata e riportarlo indietro alla conoscenza del Suo unico generato. In questa sacra consapevolezza nessuna cosa malvagia ha  potere sopra di voi, può farvi soffrire di senso di colpa per il peccato e di senso di perdita ed annichilimento da parte di  Dio a cui gli uomini di questa epoca sono sottomessi. Il potere di accusare e condannare la lingua impedisce di avere qualsiasi potere su di voi. La pace è ristabilita e scorre come le acque di fiume e l'uomo vede la bellezza e la gloria di Dio. La correzione da parte del Padre è tutta volta a sottometterci al modello celeste della verità e quindi a riscoprire noi stessi nel modo in cui siamo conosciuti dal Padre che è il vero e giusto Dio.

Dobbiamo metterci in testa che questo è il punto focale del vangelo (buona novella) che fu predicato da Gesù in questo mondo. Egli venne semplicemente per testimoniare della nostra vera immagine del principio come siamo stati conosciuti dal Padre; solamente risvegliandoci coscientemente a quella immagine possiamo riscoprire di nuovo l'Eden, il paradiso di Dio.

Il modo in cui Egli è, è il modo in cui siamo anche noi nella verità e come noi vediamo Lui a viso scoperto, siamo trasformati in quella stessa immagine . L'Apostolo Giovanni conferma ciò quando  dice che quando Egli apparirà, noi saremo come Lui, perché lo vedremo (finalmente) come Egli è. Oggi, a motivo della luminosità dell'illuminazione dello Spirito Santo nei nostri cuori, stiamo contemplando la vera immagine conosciuta di Dio e ci stiamo convertendo quotidianamente nella immacolata immagine che eredita l'Eden.

 1 Giovanni 3:2  Carissimi, ora siamo figli di Dio, ma non è stato ancora manifestato ciò che saremo. Sappiamo che quand'egli sarà manifestato saremo simili a lui, perché lo vedremo com'egli è. 1 Giovanni 3:3 E chiunque ha questa speranza in lui, si purifica com'egli è puro.

La nostra chiamata come santi di Dio è riscoprirci e mantenerci in quella vera immacolata immagine esistente fin dalla creazione del mondo esattamente nel modo che il profeta Daniele, i discepoli e l'Apostolo Giovanni la videro. Tenetevi forte a questo mistero,ed il Signore vi benedica da Sion.

Nel Suo nome,

Trevor Eghagha

trevor@illuminazionedidio.it

(traduzione : dr.ssa Vincenza Fiaccadori)