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APOCALISSE DEL CRISTO


 

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Due Stati di Consapevolezza
Da Antony Den Hartog

www.freedomvoice.net 

 

Mi piacerebbe molto cominciare questo nuovo messaggio, con la lettura di Romani 8, che contiene un passaggio in cui si esprime un concetto che ha da sempre colpito il mio cuore, in particolar modo la rivelazione del fatto che ci siano due basilari stati di consapevolezza. 

L'uomo della terra vive secondo la propria comprensione, secondo i propri sentimenti e desideri. Ed in tale regno, è impossibile venire a conoscenza di ciò che avete bisogno di sapere-- cioé che è Dio la vostra vera identità. non ci sono due, ma una sola.  

Passiamo ora alla lettura delle Scritture

Romani 8:1- “Non c'è dunque ora, alcuna condanna per quelli che vivono in Gesù Cristo, che non cammina secondo la carne ma secondo lo Spirito. 2 per cui, la legge dello Spirito [o il principio della legge spirituale] della vita di Gesù Cristo, mi ha reso libero dalla legge del peccato e della morte.” 

Cosa significa tutto ciò? Se io sono in Gesù Cristo, sono libero dalla legge del peccato. Naturalmente, in realtà non esiste alcuna legge del peccato. C'è soltanto la legge di Dio; Egli è la legge che mantiene, sostiene e dà vita ad ogni cosa. E' la legge di Dio a dare origine alla creazione-- cosa di cui ci si rende conto se ci si guarda intorno. E nulla dev'esservi aggiunto o sottratto. Questo è il Regno della legge o il principio su cui si fonda Dio: Dio ed il principio sono una cosa sola. Dio e la Sua creazione sono una cosa sola.  

Dunque, noi abbiamo la convinzione di essere qui e che Dio sia da qualche altra parte, il che rappresenta un peccato, o di esserci attribuiti un'identità erronea. Ci siamo definiti uomini della terra, nati da donna. Ma ora vi dirò che non è così. Ma fino a quando crederete di essere nati da una donna, sarete sotto l'influsso della maledizione della legge, che ora chiamiamo uomo naturale. Quest'ultimo, essendo vittima della maledizione, che non è il frutto della volontà divina, non può venirne fuori. Cercherà di essere buono e addirittura di essere religioso. Ma non potrà in alcun modo, sottrarsi alla maledizione, se non conoscerà il significato della venuta di Gesù.  

Gesù non è giunto ( non è nato) in mezzo a noi per rimettere a posto l'uomo naturale-- e farlo vivere più a lungo, rimediare alla sua situazione salutare facendolo sentire un po' meglio, e dargli così una vita prosperosa. Non era questo lo scopo della Sua venuta.  

Egli è giunto in mezzo a noi per portare via i sentimenti naturali di separazione, che noi provavamo ed in cui siamo nati. Se siete nati da una donna, allora siete nati nel e sotto l'influsso della legge del peccato e della morte.  

Ma Gesù venne e disse:

Giovanni 18:37 …per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo:… 

Volete sapere il motivo della nascita e venuta di Gesù? La maggior parte degli insegnanti direbbero che Egli è giunto in mezzo a noi, per perdonarci di tutti i nostri peccati. Ma non si tratta di ciò che Gesù disse. Ma a cosa fareste meglio a prestare ascolto-- a Gesù o alla religione? 

Giovanni 18:37 …….. per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla verità; chiunque è per la verità ascolta la mia voce». 

Potreste essere tormentati da una terribile malattia; potreste essere alcolizzati o persino prostitute. Ma se un elemento di verità è in voi, la vostra ricerca (senza badare al vostro comportamento) andrà avanti. E se accetterete tale verità, allora la troverete.  

Cercate e troverete; bussate e la porta vi si aprirà” (Matteo 7:7). Lo stato in cui vi trovate non conta. Come ho già detto, Gesù non è giunto in mezzo a noi per mettere alla prova l'umanità. E' giunto per destarci dal nostro sonno, che ci ha insegnato che siamo tutti esseri umani destinati a morire. Naturalmente, questa non è affatto la verità. Non siamo destinati a morire, bensì a vivere.  

Ma non potrete recepire questo mistero, fino a quando non rinascerete, fino a quando non potrete vedere l'intera creazione facendo così morire, la vostra falsa identità. 

Proverbi 8: 22 L'Eterno mi possedette al principio della sua via, prima delle sue opere più antiche. 23 Fui stabilita dall'eternità, dal principio, prima che la terra fosse. 24 Fui prodotta quando non c'erano ancora gli abissi, quando non c'erano sorgenti rigurgitanti d'acqua. 25 Fui prodotta prima che le fondamenta dei monti fossero consolidate, prima delle colline, 26 quando non aveva ancora fatto né la terra né i campi né le prime zolle della terra. 27 Quando egli fissava i cieli, io ero là; quando tracciava un cerchio sulla superficie dell'abisso, 28 quando rendeva stabili i cieli di sopra, quando rafforzava le fonti dell'abisso, 29 quando assegnava al mare il suo limite perché le acque non oltrepassassero il suo comando, quando stabiliva le fondamenta della terra, 30 io ero presso di lui come un architetto, ero ogni giorno la sua delizia, rallegrandomi ogni momento davanti a lui;  

Il Signore volle che Suo Figlio fosse un architetto o artigiano. Sapete che Gesù (e non soltanto Lui), il Figlio o Progenie di Dio è un artigiano? Sapete che è proprio grazie a questo che ogni cosa è stata creata? La creazione è avvenuta grazie a quell'artigiano.  

Quindi, abbiamo Dio Padre e Dio Figlio o Dio la Progenie. Gesù disse: “Mio Padre ed Io siamo una cosa sola” (Giovanni 10:30). Essi sono completamente collegati ad un unico scopo, ad un'unica idea e fervore-- conducendo al seguente desiderio di Dio: “Tutti Mi conosceranno, dal più piccolo al più grande” (Ebrei 8:11).  

Perciò, cosa dobbiamo fare per cominciare a conoscerLo? Naturalmente, non potremo farlo, fino a quando non entreremo in un Regno in cui non vi saranno lotte. Un uomo che sta annegando, si aggrapperà ad una canna. Dovete abbandonare ogni senso di disperazione. Dovete abbandonare le immaginazioni del cuore. Le risposte che cercate non sono al di fuori di voi. Dovete smettere di pensare che ci sia qualcuno pronto ad aiutarvi e supportarvi--- perchè nessuno è capace di farlo. Sta a voi farlo-- perché siete gli artigiani. Se ascolterete, diventerete la penna di uno scrittore preparato (Salmi 45:1): comincerete a scrivere il vostro destino sulle tavole del vostro cuore, e solo allora sboccerete in quella che amerei definire “l'immagine celeste”.  

1 Corinzi 15:47  Il primo uomo, tratto dalla terra, è terrestre, è' connesso alla terra, ai geni, all'uovo; è connesso a tutto ciò che rappresenta quella che definiamo vita fisica-- che in realtà non lo è, si tratta soltanto di una nostra concezione. E noi viviamo in quel regno da cui non possiamo fuggire. E' stato stabilito che l'uomo naturale deve morire  (Ebrei 9:27), ma questo non vale per l'immagine celeste del principio con Dio. Quando Dio vide che essa era buona, la lasciò così com'era.  

Ora, passiamo a Genesi 2 – secondo il Libro; ma si tratta ancora in realtà di Genesi 1.  

Genesi 2:2-3  Pertanto il settimo giorno, DIO terminò l'opera che aveva fatto, e nel settimo giorno si riposò da tutta l'opera che aveva fatto. 3 E DIO benedisse il settimo giorno e lo santificò, perché in esso DIO si riposò da tutta l'opera che aveva creato e fatto. 

Allora, inizia Genesi 2; ma in realtà, il capitolo si trova al posto sbagliato-- in quanto Genesi 2 comincia con una nuova dimensione, che era una sorta di regno “offuscato( in cui diventiamo consapevoli della nostra stessa nudità). In breve, ci rendiamo conto della nostra stessa essenza terrena-- il corpo. Diventiamo appunto coscienti del corpo.  

Oggi, buona parte delle persone è così ossessionata dal corpo, tanto da renderlo come una casa in cui vivere! Quese persone sic dedicano soltanto alla sua sopravvivenza. Ma lasciate che vi dica che ciò non si può fare! Potete mangiare tutto il cibo salutare che volete, ma non potrete sfuggire all'inevitabile-- cioè la morte del corpo.  

Avete mai pensato al bruco? E' una creatura della terra, un animale distruttivo che mangia le foglie degli alberi da frutto. Ma dopo un po' si stanca ed irrigidisce, e dice a se stesso che non vuole continuare in quel modo, che prenderà delle vitamine, perché non vuole cambiare e non intende affatto morire.  

Aquesto è stupido, infatti tutti noi cambieremo. Passerete da creature della terra, che chiamiamo immagini naturali dell'uomo, ad esseri completamente trasformati, con la mente rinovata (Romani 12:2), fino a quando non comincerete ad ascoltare quella Parola, che si rivolge a voi, “Tu sei il Mio Figlio prediletto, nel Quale Mi sono compiaciuto” (Matteo 3:17). Quando ascolterete quella voce, allora sarete sulla buona strada! 

Potreste ascoltare una voce che ci vide: “Non sei buono!”. Ho letto degli scritti di un Olandese: mi piace il suo modo di scrivere, utilizza delle metafore meravigliose. Noi, la chiesa del Signore, siamo l'ecclesia. Siamo stati chiamati fuori dalle tenebre, per tale motivo siamo stati chiamati “la donna”. La donna o il ventre, può ricevere lo sperma della vita. Noi siamo la chiesa, l'ecclesia, l'uovo da cui nasce l'uomo della nuova creazione.  

Da sempre, in tutto il mondo, qualcosa sta rinascendo (fuori dal corruttibile stato e timore in cui eravamo); siamo stati condotti in una nuova dimensione.  

Ma Paolo disse: “Mi sento come una miserabile uomo

. Chi mi libererà dal corpo di questa morte?” (Romani 7:24). Il “corpo di questa morte” non è quello fisico, ma è una sorta di orecchio che  presta ascolto alle parole di questo mondo, assimilando la sua conoscenza, la sua influenza, ed i suoi metodi, che gli servono per portare a termine i suoi scopi—essendo convinto del fatto di poter sfuggire al corruttibile. Ma ciò è impossibile; il corruttibile deve morire.  

Devo morire con la consapevolezza del mio piccolo indipendente io, pensando di poter aiutare qualcuno o di fare del bene, o tenere la mano di qualcuno che è malato o è in fin di vita.

 

Ma le cose non funzionano in questo modo. Certo, potete farlo, potete essere buoni e gentili, ma neanche Gesù era sempre stato gentile. Una volta, c'era un uomo che era stato zoppo per ben 38 anni, incapace di camminare, fare il bagno in una vasca, il quale aspettava che un angelo toccasse l'acqua. Nel momento in cui quell'angelo lo fece, l'acqua si mosse;  e il primo che vi si sarebbe immerso, sarebbe stato guarito. E il povero zoppo, una volta nell'acqua, si rese conto dopo poco, che qualcun'altro vi era già entrato.  

Questa era una sorta di credenza ebraica- in quanto gli Ebrei erano sotto la giurisdizione degli angeli. Noi invece siamo sotto la giurisdizione dello Spirito Santo.  

Ebrei 1:5 «Guardate fra le nazioni e osservate, siate stupefatti e sbalorditi, perché io compirò ai vostri giorni un'opera, che voi non credereste, anche se ve la raccontassero. 

Vedete, il Figlio possiede tutto il potere e la Gloria, e la grande abilità di portare un nuovo Regno, una nuova dimensione. Ciò sta oggi avvenendo in tutto il mondo, in svariati modi. E sono stati composti dei meravigliosi testi, proprio come quello dell'Olandese che ho prima menzionato. Ma quelle persone stanno ancora lottando con i poteri e i principati, e con i sovrani delle tenebre di questo mondo. Sono in guerra con le forze del male. Se solo potessi dire loro che non esiste alcuna forza del male! Se cessassero di lottare contro il diavolo, contro i poteri e i principati, il loro ministero sarebbe cento volte più effettivo.  

Dobbiamo comprendere che Gesù distrusse la cosa che aveva il potere della morte (cioé, la credenza che oggi noi abbiamo, in merito alla nostra morte), cioè il diavolo (Ebrei 2:14). La cosa più importante che vogliamo è vivere; non vogliamo morire. E non conta l'esperienza che facciamo, dalla semplice influenza, all'appendicite o ad un tipo di epidemia-- nel mondo accadono così tante cose--:tutto ciò è causato dalla paura della morte. Se solo sapeste che ciò non potrebbe causare l'arrivo della morte, allora non vi preoccupereste di avere una semplice influenza.  

Ma, a causa della paura della morte, che ci viene mostrata dai notiziari alla televisione, il male è sponsorizzato proprio come vengono pubblicizzate le arachidi. Ogni pubblicità è progettata per indurci a credere di aver bisogno di un particolare prodotto. Io conosco delle persone che se solo guardano una pubblicità e si convincono che quel determinato prodotto sia un vero affare, si precipitano a comprarlo anche se non ne hanno bisogno.  

Dicevano che l' “influenza aviaria” stava arrivando e allora bisognava fare un vaccino. Non sto affatto dicendo che non si debba farlo, ma soltanto che non bisogna affatto dare importanza e potere alla pubblicità, perchè in realtà essa non ha alcun potere. In breve, non esiste alcun altro potere; Dio è la sola attività, il solo potere, che è quello dell'amore! Tale potere non contiene alcun male e nemmeno intenti malvagi contro di voi. E' sempre in attesa che voi riconosciate il Suo principio. E il principio della distruzione di Satana non consta nella lotta, cattura o liberare i demoni. Cosa fare allora? 

Cosa fece Gesù? Lottò mai con il diavolo? Dopo che Gesù ebbe ricevuto il Battesimo, si udì una voce: “Questo è il Mio Figlio prediletto; ascoltateLo!” (Matteo 3:17). Poi, lo Spirito Lo guidò nel deserto, in cui fu tentato dal diavolo. Quindi Gesù, dopo aver forse indossato l'armatura di Dio si rivolese a Lui, con questa domanda? : “Ora dovrò combattere contro il diavolo?” No, non aveva alcuna armatura. Il diavolo Gli disse: “Se sei il Figlio di Dio, allora muta in pane queste pietre.” (Matteo 4:3). Dopo 40 giorni, il corpo umano inizia a morire; si può digiunare per un limite di tempo di 40 giorni, ma si resiste un po di meno senza bere. Perciò, Gesù stava morendo in realtà.  

Riuscite dunque a comprendere a cosa intendo arrivare? Intendo dirvi che Gesù sperimentò la nostra medesima tentazione--, allo scopo di preservare la Sua stessa umanità, preservare il Suo stesso corpo, affinché non morisse.  

Così, Satana Lo tentò. Ma cos'era Satana? Era per caso una sorta di viscido mostriciattolo verde dalle lunghe zanne, che Gli stava dinnanzi impugnando un grosso forcone? No, Satana non è un essere corporeo. Satana è oscurità; ma l'oscurità e la paura non sono state create da Dio, e non hanno pertanto una natura. Nelle Scritture si legge: “Dio non ci ha donato lo Spirito della paura, ma lo Spirito dell'amore, lo Spirito del potere e quello di una mente sana” (2Timoteo 1:7). In breve, tutte queste cose – Satana, la paura, la malattia, la morte e tutto ciò che ci appare dilagante in questo mondo-- sono tutte illusorie.  

A questo punto, qualcuno, traendo una conclusione dal mio discorso, mi potrebbe dire che in effetti la morte e la malattia non esistono. In realtà esistono, ma in modo che è stato male interpretato dagli uomini, rendendoli ciechi dinnanzi al riconoscimento della loro vera identità. In 2 Corinzi 4:4, si legge che il Dio di questo mondo ci ha resi ciechi. Allora esiste un Dio in Cielo e un Dio in terra? A dire il vero non è proprio così: il Dio di questo mondo ha una mente che si basa sul modo di ragionare terreno, non si tratta di un vero essere: siamo stati noi ad averlo creato con la mente, donandogli forza.  

Qualcuno potrebbe credere che Satana sia di nuovo sulla sua strada, ma le cose non stanno in questo modo: Satana è una voce che ci tormenta, si trova nella nostra testa. Dovete assolutamente svegliarvi al fatto che Gesù ha distrutto il regno, che chiamiamo uomo naturale. Sapete che il termine “naturale” deriva da “oroscopo”? -- l'osservatore dei tempi, degli eventi, del passato e del futuro. Non è mai consapevole del presente. Mai! 

L'uomo naturale non vivrà mai nel PRESENTE. Vive sempre nel passato o nel futuro, e noi avremo sempre una perpetua interazione tra questi due tempi-- senza mai giungere alla conclusione che il PRESENTE. Non c'è mai stato un Dio che ha creato l'universo in passato. Quando Dio disse: “Sia la lucee la luce sia; voi siete; Io sono; e tutto è perfetto. 

Noi abbiamo creato il regno del tempo, dello spazio e della previsione. Sapete cosa intendo per previsione? Ad esempio, le previsioni del tempo: quando si ascolta alla radio o alla televisione che “oggi sarà una giornata fredda, a causa della pressione atmosferica...” vuol dire che si sta attuando una sorta di predizione o profezia sull'evoluzione di un determinato evento. Oggi siamo totalmente governati dagli oroscopi, ed anche se siete convinti del contrario, in realtà non lo siete davvero. Un esempio di tale aspetto è rappresentato dal festeggiamento del proprio compleanno, di cui io stesso preferirei dimenticarmi, ma non è possibile, perché tutti me lo ricordano ogni anno. Però non è un problema: non mi tange assolutamente.  

Ma lasciate che vi dica una cosa: io non sono nato. Come qui dice, 

Proverbi 8:22-30 ….L'Eterno mi possedette al principio della sua via, prima delle sue opere più antiche……. . 27 Quando egli fissava i cieli, io ero là; quando tracciava un cerchio sulla superficie dell'abisso, 28 quando rendeva stabili i cieli di sopra, quando rafforzava le fonti dell'abisso, 

Il Signore definisce Suo Figlio un artigiano o un artista. Provate ad immaginare il modo in cui Dio guarda quel Figlio! Io credo che questa sia una meravigliosa descrizione di una persona che crea e ristabilisce.  

Questo è un concetto troppo grande per le persone religiose. Dove Dio ha ristabilito il mondo, o quella cosa che Egli stesso ha generato da se stesso? Dio ha generato noi; noi siamo Sue creature, non creature della terra. Discendiamo da Dio. Non siamo ciò che si legge in Genesi 2, ossia fatti della polvere della terra. E le donne sono descritte in un modo peggiore- nate dalle costole dell'uomo! 

Sono tutte menzogne! Ma qualcuno potrebbe sostenere che è tutto scritto nella Sacra Bibbia: ma non tutto ciò che vi si trova all'interno può essere definito sacro; si diventa sacro interpretandolo solamente dallo Spirito di Dio. Ci si legge che Giuda s'impiccò: ciò è sacro? Naturalmente no! Occorre sempre sapere se è Dio o meno a parlare. Non adorate il Libro! Lasciate che lo Spirito vi insegni e riveli i misteri della vita-- perché siete esseri immortali ed eterni. Non importa che vi piaccia oppure no-- non morirete mai. 

La morte è illusoria proprio come il vivere a lungo.  

Lo scopo della Parola non consiste nel farvi diventare longevi come Metusela, che visse fino a 969 anni. Supponiamo che fosse intento di Dio di far vivere gli uomini per 960 anni. Una volta giunti a quell'età, si chieda ad uno di essi se è pronto a finire in decomposizione. Metusela avrebbe certamente risposto di voler vivere ancora un altro giorno.   

Non importa quanto possa invecchiare il vostro corpo fisico, non sarete mai pronti a lasciarlo-- a meno che non conosciate il livello successivo della vita.  

Vedete, il bruco non vuole morire; vuol vivere più a lungo possibile in quanto tale. Ma è obbligato ad entrare in un bozzolo, in cui avviene qualcosa.  

Immaginate di aprire un bozzolo con il coltello: ci trovereste della poltiglia. Non c'è alcuna farfalla. Sarebbe come scavare dei fagioli che si sono seminati, per controllare il loro stato: così facendo, si uccide la pianta.  

Perciò dovete lasciare che lo Spirito si formi dentro di voi. Come disse Paolo: “Figliuoletti miei, per i quali io son di nuovo in doglie finché Cristo sia formato in voi”(Galati 4:19). Voi non sarete giudicati per il vostro bozzolo, non sarete giudicati dall'esterno, dalle apparenze. Siamo in attesa della manifestazione di ciò che Dio ha stabilito in principio-- che sta ora tornando al dominio e all'autorità.  

Sta accadendo! E poiché voi siete presenti, ne fate parte. Ci sono delle persone che saranno i primi frutti. Avete mai osservato una raccolta? Prima si vede un narciso o un tulipano; ne vedrete uno da una parte ed un altro dall'altra, ma non sono tutti uguali? Hanno tutti gli stessi bulbi. Ma allora perché sono pochi i primi a sbocciare? Se si aspettano altre due settimane, allora si vedrà venir fuori anche tutti gli altri.

E così avviene con tutto ciò che ha a che fare con lo Spirito. Verrà fuori il primo frutto e poi, con la venuta del Signore, anche gli altri appariranno diventando ciò che Dio ha ordinato: i Suoi Figli prediletti. Quando questo accadrà, gli uomini non avranno più ragione di lottare. E non avremo neanche bisogno di alcuna protezione.  

Gesù disse: “Satana, vattene via da Me. Non ho bisogno di essere un uomo di Fede, che muta in pane quelle pietre”. E' quello che faremmo se ora ci trovassimo nel bel mezzo del deserto e fossimo affamati.  

Cosa fareste se vi trovasse a naufragare nel bel mezzo dell'oceano, e aveste soltanto una piccola zattera? A cosa pensereste? Desiderereste  uno spuntino o un bicchiere di succo d'arancia, o ancora ad un bicchiere di acqua fresca. Non è forse così?

Il voler restare vivi fa parte della nostra umanità, ne avvertiamo una forte necessità. Ora, immaginate tutte queste cose, che in realtà non vi danno nulla, state sempre morendo. Cosa farebbe un uomo spirituale, che sa di essere una creatura non destinata a perire? Sarebbe senza alcun dubbio consapevole della presenza di Dio, saprebbe che Dio è ovunque. Dove c'è la realizzazione di Dio, vigono la salvezza, la luce e la comprensione.  

Rickenbacker fu vittima di un nubifragio, e si ritrovò a vagare nel cuore dell'oceano su una zattera. Sarebbe morto se non avesse meditato, rendendosi conto che Dio era lì con lui, ed ovunque. Cominciò a dire a se stesso: “Padre, Ti ringrazio per avermi già ascoltato. Tu sai dove sono. Sai che le mie necessità sono in accordo con le Tue ricchezze in Gloria. Sono un uomo molto assetato, ma non cercherò di fare nulla, o immaginare o visualizzare delle cose”. Quando in effetti, ci si trova su una zattera, gli obiettivi e le visualizzazioni non sono di alcun aiuto.  

Cosa fare allora? Occorre restare saldi e sapere che Dio sostiene e mantiene ogni cosa. Ma ciò sarà concretizzato soltanto se manterremo i nervi saldi, restando nella consapevolezza di dover cessare la nostra lotta per la sopravvivenza. Rickenbacker vagò nell'oceano per ben sei settimane; cominciava a diventare saldissimo ed a rendere grazie. Improvvisamente, una piccola nuvola giunse a coprire la piccola zattera, cominciò così a piovere: l'uomo potè  finalmente bere la pioggia.  

Poi, ebbe davvero tanta fame. Improvvisamente degli uccelli si posarono sulla zattera, così che Zickenbacker potesse afferrarli per poterli mangiare. Quegli animali avevano sacrificato la propria vita per salvare la sua. Così, riuscì a sopravvivere a quel calvario, tramite la consapevolezza dell'onnipresenza di Dio.  

E Dio è la nostra più grande ricompensa. Ma ora non dobbiamo dire: “Cosa mi darai?” (Genesi 15:1-2). Non siate come Abramo! Egli stava uscendo dalla città di Ur dei Caldei. Nei Caldei c'era chi praticava l'adorazione alla luna. Abramo, in una certa misura, cominciò a comprendere il significato di Dio. Allora il Signore si rivolse a lui e gli disse: “Io sono la tua più grande ricompensa. Io sono il tuo scudo; Io sono il tuo protettore. Io sono tutto quello di cui hai bisogno. Non devi chiedere, non devi farlo.” “Io ci sarò sempre; veglierò su di te e raddrizzerò il percorso tortuoso. Provvederò per qualsiasi cosa tu abbia bisogno.” 

Abramo era sposato con una donna di nome Sara, la quale non poteva avere figli. Nella comunità giudaica, un figlio è davvero la cosa più importante, perciò Abramo, anziché rendere grazie a Dio, Gli chiese: “Cosa mi darai, visto che il mio erede è Eliezer di Damasco?

Fu così che nacque suo figlio Ismaele, che diventò il progenitore degli Arabi. Abbiamo sempre creduto che Dio mantenesse le promesse fatte all'uomo, Abramo. Ma 

Galati 3:16 Ora le promesse furono fatte ad Abrahamo e alla sua discendenza. La Scrittura non dice: «E alle discendenze» come se si trattasse di molte, ma come di una sola: «E alla tua discendenza», cioè Cristo. 

Le promesse dunque, furono fatte a Cristo, non ad un uomo, non ad una forma fisica, non ad un Ebreo, un Giudeo o un Cristiano. Scoppiò una grande battaglia tra i Giudei e gli Arabi, causata da Isacco o Ismaele, che ancora oggi continua.  

Ma Dio non fece promesse a nessuno di loro due. Bensì al Suo seme, Cristo. Sì, Cristo è il seme ed è già in voi, ma deve trovare un luogo per poter germogliare: la consapevolezza. Il seme è la Parola. Dovete pronunciare le stesse parole di Maria: “Avvenga di me quello che hai detto”(Luca 1:38), così che l'Immacolata Concezione possa entrare dentro di voi.  

Eppure, siamo sempre stati convinti del fatto che Gesù fosse l'unico ad essere nato senza peccato, dalla Vergine Immacolata. Ma ora, umilmente possiamo affermare di essere nati in modo immacolato, proprio come Gesù, ma tale perfezione giacerà dormiente, fino a quando non apriremo il nostro cuore. Quest'ultimo è come la terra seminata,-- come Gesù disse nella parabola del seminatore. Alcuni semi caddero nella terra pietrosa-- nei cuori induriti. Altri semi invece, caddero sulla superficie del terreno; avevano un po' di credenza; ma basta un po' di tribolazione, di pressione, che tutto svanisce nel vuoto.  Ma il seme di Dio, a cui vennero fatte delle promesse, quando viene seminato in una terra accettabile, germoglia senza alcun problema. Grazie Padre, grazie per questo!  E poi, il seme entrerà nel grembo, la consapevolezza che noi siamo - dove comincia a crescere e si forma il bambino. E di conseguenza, anche l'immagine celeste comincerà a mostrarsi.  

Perciò, vediamo che  

1Corinzi 15:47-48 Il primo uomo, tratto dalla terra, è terrestre; il secondo uomo, che è il Signore, è dal cielo. 48 Qual è il terrestre tali sono anche i terrestri; e qual è il celeste, tali saranno anche i celesti.  

Una è l'immagine della terra, ossia l'uomo naturale, soggetto alle leggi spazio-temporali, governato da ogni forma dottrinale, da ogni sentimento, ansia o disperazione-- o qualsiasi altra cosa. Questo è l'uomo naturale, che ha bisogno di morire.  

Non siete contenti di essere morti? Noi siamo morti, e la nostra vita è celata con Cristo in Dio (Colossesi 3:3). Non esiste più alcuna memoria in Dio, in merito a com'eravamo quando fummo generati al di fuori del Suo seme. 

1 Pietro 1:23 perché siete stati rigenerati non da un seme corruttibile, ma incorruttibile, per mezzo della parola di Dio vivente e che dura in eterno. 24 Poiché ogni carne è come l'erba ed ogni gloria d'uomo è come il fiore dell'erba; l'erba si secca e il fiore cade, 

Tutto ciò che nasce al di fuori del grembo è come erba, ed è destinato a perire. Ma la Parola di Dio, che si sta ravvivando nei vostri cuori non perirà mai, realizzando quello che è stato seminato o generato.  

Isaia 55:8 «Poiché i miei pensieri non sono i vostri pensieri né le vostre vie sono le mie vie», dice l'Eterno. 9 «Come i cieli sono più alti della terra, così le mie vie sono più alte delle vostre vie e i miei pensieri più alti dei vostri pensieri. 10 Come infatti la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza avere annaffiato la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare, in modo da dare il seme al seminatore e pane da mangiare, 11 così sarà la mia parola, uscita dalla mia bocca: essa non ritornerà a me a vuoto, senza avere compiuto ciò che desidero e realizzato pienamente ciò per cui l'ho mandata. 

Non capite che questa è la Parola vivente? Non è un libro e non è una dottrina. E' qualcosa che nasce dentro di noi e ci parla dei misteri. E quelli che ascoltano, comprendono e si aggrappano ai misteri--- saranno più che ricompensati.  

Isaia 55:12 Poiché voi partirete con gioia e sarete ricondotti in pace. I monti e i colli proromperanno in grida di gioia davanti a voi e tutti gli alberi della campagna batteranno le mani. 13 Al posto delle spine crescerà il cipresso, al posto delle ortiche crescerà il mirto; sarà per l'Eterno un titolo di gloria, un segno perpetuo che non sarà distrutto». 

Questo è il segno: la Parola che stanotte ascolterete è il segno della Sua venuta. Avverrà ciò che è stato stabilito. Raddoppierà di 30 volte, di 60 volte, di 100 volte il piccolo seme. Dopo che Maria disse: “Avvenga di me quello che hai detto”, restò incinta e generò quel seme, sia fisicamente sia spiritualmente. Ma è la nascita spirituale ad essere la più importante, per la quale non dovremmo addirittura più conoscere il Gesù di carne e sangue,  nato da una madre umana; dobbiamo ricordare che fu un uomo naturale, soggetto alla maledizione. Poi, morì come l'ultimo Adamo, come l'ultimo uomo soggetto alle leggi spazio-temporali-- ed entrò nell'eterna presenza di Dio-- per vivere portando agli uomini la riconciliazione e la pace. Proprio per questo disse: “Vi lascio la pace, vi do la Mia pace. Non come la dà il mondo, Io la do a voi. Vi do la mia tranquilla, armoniosa relazione che ho con il Padre Mio” (Giovanni 14:27). Stanotte, ricevete la Parola nel vostro cuore ed essa vi darà frutti.  

Alcune persone pensano che dovrete lottare contro il diavolo, ma in realtà non dovrete lottare affatto. In Rivelazione 12, c'è scritto che sconfiggeremo Satana, l'accusatore dei fratelli, grazie al sangue dell'Agnello. E cos'è il sangue dell'Agnello? E' la natura della non-resistenza, che ci fa cessare la lotta per sopravvivenza. Gesù disse: “Potete uccidere il Mio corpo, ma dopo tre giorni risorgerò” ad indicare che se anche lo uccisero fisicamente, non importava perché Lui sarebbe tornato in vita, ancora e ancora. Non sarebbe mai morto.  

Il contenuto qui della Parola non morirà mai o sarà annullato da Dio. Infatti, avverrà secondo essa, ciò che è stato stabilito. Perciò, prendete questo messaggio dentro di voi, e se avete dei problemi nel vostro corpo, meditate sul messaggio o ascoltatelo su cassetta; meditate sulla Parola giorno e notte.  

La meditazione non consiste nello svuotare la mente da ogni pensiero- ciò è impossibile. Piuttosto consiste nel fissare la mente sull'invisibile, che una volta visto consente di avvertire la presenza di Dio-- tutte le cose in cui si è coinvolti svaniranno.  

Perciò, la meditazione rappresenta il divenire consapevoli della presenza divina e del presente. Vedete, la vita è ORA, non domani. Non possiamo vivere nel domani, il sole non può sorgere nel domani. Non c'è alcun domani. Ciò che noi chiamiamo notti e giorni, cioé lo spazio ed il tempo, non esistono in Dio.  

Diverrete consapevoli dell'attività dell'ADESSO. Ossia? La vita è ADESSO; la vita eterna è ADESSO. Ma quanto dura la vita eterna? Quanti anni luce? Quanti milioni o miliardi di anni? No, la vita è ADESSO. Non ci sono milioni o miliardi di anni indietro nel tempo: non esiste una cosa del genere. Dio è sempre ADESSO, fiorendo come tutti noi, per l'eternità.  

Siete dei creatori, e una volta inteso questo, creerete un'atmosfera. Gesù aveva un'atmosfera attorno a Lui, perché viveva nel PRESENTE. Ecco perché poté esclamare: “Lazzaro non è morto; sta soltanto dormendo” (Giovanni 11:11-13). Questo infatti prova che “Io sono la resurrezione ADESSO; chiunque crede in Me, anche se dovesse morire, vivrà. E chiunque vive ADESSO e crede in Me, non morrà mai in eterno” (Giovanni 11:25-26). 

Non conoscerete mai la morte. Passerete soltanto da una dimensione ad un'altra dimensione. Non perderete mai la consapevolezza della vostra esistenza. Ma lasciate che vi dica che se riceverete ora questo messaggio, comprendendone la meravigliosità, quando lascerete questo mondo fisico, allora apparirete in una luce molto più grande, e comprenderete molto più di una persona che non ha mai mostrato alcun interesse per Dio, o per la Sua Parola. Questa persona precipiterà nelle tenebre e rivolgendosi a Dio, griderà: “Mio Dio, aiutami! Voglio uscire da questa fossa.” E' proprio quello che io ho fatto.  

E così ho smesso di precipitare. Ora sto ascendendo, quasi come se avessi le ali di un'aquila-- più in alto, sempre più in alto, fino al Regno in cui la morte, il tempo e la disperazione non esistono.  

Abbiamo raggiunto la cima; ci piantiamo la nostra bandiera: sarà la bandiera di tutte le nazioni. Non sarà più quella d'Israele o degli Stati Uniti d'America, bensì quella del mondo intero. Io ho vinto il mondo (Giovanni 16:33). Si tratta di una bandiera attraverso la quale ogni autorità e dominio  ed il governo di Dio, saranno riconosciuti da ogni nazione. E la guerra non ci sarà più. Non si farà né male né distruzione su tutto il mio Monte santo (Isaia 11:9). Aloha.  

Con affetto,

Tony